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I treni giapponesi: il mitico Shinkansen

Molti hanno sentito parlare dello shinkansen il treno superveloce giapponese. In realtà non è che abbia una velocità supersonica. Il massimo che ho raggiungo io è stata la velocità di 285 km/h (qualcuno dice di treni più veloci..)
In pratica è come un nostro treno dell'alta velocità. La "piccola" differenza è che da noi i treni AV vanno a una velocità normale il grosso del tempo e accellerano sui 300km/h in piccoli tratti, invece i treni giapponesi viaggiano praticamente per tutto il tragitto a quelle velocità pazzesche.

Ma il vero motivo per cui un treno Tokyo-Kyoto ci mette poco è per via delle brevi soste in stazione. Pochissimi minuti.
Come fanno? beh sul marciapiede ci sono segnate le varie carrozze e il treno si ferma esattamente in corrispondenza della carrozza dove una persona ha il posto prenotato.
Quindi se il mio biglietto ha il posto 7 nella carrozza 10, io cerco per terra il segno dove è scritto 10 e aspetto lì, in una ordinata fila che il treno si fermi e apra le porte. E vi assicuro che si ferma esattamente lì!
In questo modo bastano 2 minuti per far salire e scendere tutti (ovviamente tutti aspettano che le persone scendano, e nessuno cerca di salire con prepotenza). E i treni sono puntualissimi.
Una volta una ragazza ci ha prenotato un viaggio con 1 minuto di coincidenza fra i 2 treni! fantascienza eh?

altre cose belle dei treni shinkansen:

- la pulizia. sono pulitissimi, si potrebbe mangiare per terra! ho visto personalmente le ragazze addette alle pulizie, aspettare il treno al binario, entrare, pulire la carrozza, girare i sedili (perchè nei treni in giappone si viaggia SEMPRE nel senso del treno!) e scendere in 1 minuto esatto.

- la comodità: i sedili sono reclinabili quasi in orizzontale.. si fanno di quelle dormite!

- il silenzio: nessuno parla ad alta voce, e quando si arriva in prossimità di una stazione una dolce musichetta orientale avverte che stiamo giungendo in stazione. così quelli che si sono addormentati vengono svegliati dolcemente..

Le stazioni e i treni in genere hanno le scritte in giapponese e inglese a rotazione.
Unica palla delle stazioni è dover presentare biglietto (nel nostro caso il Japan Rail Pass) tutte le volte che entri ed esci dalla stazione. Ma in questo modo non puo' entrare in stazione nessuno che non debba viaggiare.

Come organizzare un viaggio in Giappone

Qualcuno mi ha scritto chiedendomi aiuto per organizzare un viaggio in Giappone.

Quello che posso dire è riportare la mia esperienza. Prima cosa fissare un biglietto aereo non troppo caro per il Giappone. Io ho comprato il volo per Tokyo diversi mesi prima e l'ho pagato 830 euro. Dopo aver cercato su Internet ho deciso di rivolgermi in agenzia.

Contemporaneamente ho ordinato (in agenzia) il Japan Rail Pass. Una tessera che si compra solo fuori dal Giappone. E' una specie di interrail: si puo' girare liberamente su tutti i treni del Giappone, compreso lo Shinkansen (è escluso soltanto un tipo di treno superveloce). Ha una durata che puo' essere di 1,2 o 3 settimane.
Noi l'abbiamo comprato di 3 settimane per un costo di circa 375 euro.

E' molto comodo perchè permette di girare anche sulla linea Yamamote di Tokyo (che è una metropolitana sopraelevata che gira intorno al centro di Tokyo), su alcuni traghetti (ad esempio quello per l'isola di Miyajima) e anche trenini locali. Considerando che un viaggio andata ritorno da Tokyo a Kyoto puo' costare 300 euro.. si capisce il risparmio.

Tolte queste spese grosse, la vita non costa molto in Giappone.
Grazie all'euro potente sullo yen, si riesce a fare una vacanza in Giappone di 20 giorni con un budget di 2500 euro massimo (con qualche piccola accortezza).

I ryokan sono simili ai nostri bed and breakfast e ce ne sono di carini a un prezzo ragionevole. Oltre a essere una piacevole esperienza (si dorme per terre sui futon, si mangia piatti preparati in casa..) è l'unico modo per immergersi un po' nella cultura giapponese.
A Kyoto è possibile dormire in ryokan vicini ai templi con massimo 40-45 euro a testa.

Anche gli hotel in Giappone sono abbastanza abbordabili. E' vero che ci sono alberghi carissimi, ma ci sono hotel molto curati, puliti, ben arredati (alla occidentale) a meno di 100 € la doppia. Noi siamo state in un hotel della catena Hokke, per 42 euro a testa (senza colazione). Le camere erano belle, il personale carino e ci hanno dato un sacco di cose: gli yukata (kimono estivi) e le ciabattine, il te verde, e uno speciale "present for lady" contentente maschera per il viso, sali da bagno, necessaire per la toeletta, spugna, saponcino profumato ecc..

La cosa che costa meno è il cibo.
Se non si pretende ristoranti di lusso, mangiare in giappone è piuttosto economico.
A pranzo si spendono ad esagerare 5-7 euro a testa (mangiando tanto), a cena poco più.
Le bevande non si pagano quasi mai: appena seduti in un ristorante portano acqua o te verde gratis, in abbondanza. Solo gli alcolici costano tanto. I menù sono in giapponese, ma a volte hanno le foto o le riproduzioni in plastica dei piatti, quindi si riesce a ordinare con quelle.
In ogni caso anche se capita di ordinare qualcosa che non piace, i piatti costano talmente poco che si puo' ordinare qualcos'altro.
Consiglio di scriversi due o tre termini di cose che piacciono (gohan, yakitori, sushi, tsukune...) e provare a chiedere. Un vocabolarietto italiano (o inglese) - giapponese puo' essere utile.
Un modo economico e divertente per cenare, è andare negli zakaya: piccole osterie dove si cena con piatti locali, e a volte si divide il tavolo con altri ospiti.

A pranzo si puo' optare anche per un sandwich o un'insalatina da comprare nei family mart: supermercati aperti 24h su 24. Sono ben forniti e offrono cose pratiche da portare via. Alla cassa poi vengono fornite bacchette o posatine, salsine, tovaglioli, cucchiaini.. (spesso mi compravo uno jogurtino per merenda!).

Il consiglio che do è comprarsi diverse guide in Italia, e li poi decidere giorno giorno dove andare. Per fissare i treni esistono uffici della JR dove il personale è gentile: anche se non parlano inglese cercheranno di capire e farsi capire. L'importante è che uno ricontrolli sempre le date e i nomi delle città, spesso sbagliano!
Alcuni di questi uffici (ad esempio nella stazione di Kyoto) sono aperti fino a tardi, alle 23.30 circa.

Girare nella metropolitana di Tokyo all'inizio puo' essere un po' disorientante, ma una volta imparati alcuni punti di riferimento, dopo non è più così impossibile. La JR poi ha i monitor con le scritte sia in inglese che in giapponese, con tanto di tempo di percorrenza in minuti per ogni fermata. Anche nelle stazioni dei treni ci sono monitor bilingue.
Per il resto, il Giappone è un paese sicuro, abbiamo girato in lungo e largo da sole e non abbiamo mai rischiato nulla. Bisogna essere un po' flessibili e pazienti, ma tutto funziona perfettamente: gli orari dei treni spaccano il minuto.

Il clima in Giappone (in estate)

Il periodo migliore per visitare il Giappone è la primavera, quando fioriscono i ciliegi. I giapponesi adorano talmente tanto la fioritura dei ciliegi che fanno picnic sotto gli alberi nei parchi e talvolta nei cimiteri (esiste persino un servizio meteo di previsioni della fioritura dei ciliegi!) oppure in autunno, quando i colori si tingono di rosso e arancione.

Purtroppo io le ferie lunghe (scordatevi di stare meno di 2-3 settimane, ci vogliono almeno 3 o 4 giorni anche solo per assimilare il fuso orario) le posso prendere solo d'estate e visto che avevo trovato un volo ottimo per metà luglio, sono partita il 13 luglio nonostante sapessi che la stagione delle piogge in Giappone dura fino al 20 luglio.
Quello che non potevo immaginare è che al mio arrivo in Giappone avrei trovato un tifone!
Per carità l'occhio del ciclone era da qualche parte nell'oceano e quindi su Tokyo e dintorni c'era "solo" la coda.. ma quel tanto che bastava per far piovere ininterrottamente giorno e notte.
Arrivare a Tokyo con tutto quel cielo grigio che si confonde con il grigio dei grattacieli, non è esaltante..

La temperatura è comunque calda e dopo un po' non provi neppure più a ripararti con k-way e simili (completamente sconosciuti in Giappone) al massimo ti compri per pochi yen (circa 300 ovvero meno di 2 euro) un ombrello di plastica trasparente.
I Giapponesi vanno tutti in giro con questi ombrelli giganti in plastica trasparente e ho il sospetto che molti li abbandonino dopo l'uso.

Nonostante la pioggia, in tutti i luoghi chiusi, che siano negozi, uffici, metropolitane, autobus, taxi.. c'è l'aria condizionata sparata a 1000. I primi giorni è abbastanza traumatico, considerando che la mettono anche di notte..

Ma quando - dopo circa una settimana - è arrivato il sole, devo ammettere che ho imparato ad apprezzarla. Il caldo del Giappone è decisamente insopportabile, con un'umidità molto elevata. Peggiore di quella che ho provato in Tailandia. Anche respirare è difficile e ogni tanto devi entrare in qualche posto con aria condizionata per riprenderti.
Il buffo è che appena spunta il sole le giapponesi tirano fuori l'ombrello, stavolta quello nero, magari di pizzo, per pararsi dal sole. Molte indossano anche guanti, magari fino al gomito per proteggersi dai raggi solari. Le scene più assurde che ho visto sono queste due: una signora che va in bici con ombrello e una signora al mare, con ciambellone e ombrello nero!!
Comunque è caldo, afoso, anche la notte. Quindi se programmate un viaggio in agosto portatevi canottiere e poco più, si suda tantissimo.
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